Bilancio Ue, ancora dubbi sull'accordo
E' in corso a Bruxelles, nella sede del Consiglio europeo, un incontro tra il premier italiano Mario Monti ed il presidente el Consiglio Ue Herman Van Rompuy. Il faccia a faccia segue quello di ieri pomeriggio che ha preceduto l'inizio del vertice sul bilancio, sospeso poco dopo la mezzanotte e che riprenderà a mezzogiorno. "Se le richieste sul bilancio 2014-2020 non dovessero essere accolte, l'Italia è pronta a mettere il veto", ha detto Monti.
19 AGO 20

E' in corso a Bruxelles, nella sede del Consiglio europeo, un incontro tra il premier italiano Mario Monti ed il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy. Il faccia a faccia segue quello di ieri pomeriggio che ha preceduto l'inizio del vertice sul bilancio, sospeso poco dopo la mezzanotte e che riprenderà a mezzogiorno.
"Se le richieste sul bilancio 2014-2020 non dovessero essere accolte, l'Italia è pronta a mettere il veto". E' quanto confermato la notte scorsa dal premier Mario Monti, parlando con i giornalisti al termine della prima sessione del vertice europeo, sospeso dopo la presentazione della nuova proposta sul budget. "Quella sul bilancio – ha proseguito il premier – è una decisione che va presa all'unanimità e occorre che tutti i Paesi siano d'accordo". "Sicuramente – ha avvertito – se l'Italia si ritenesse significativamente insoddisfatta, non esiterebbe a non votare a favore, quindi a votare contro, così come farebbero altri paesi". Monti ha sottolineato: "Siamo tutti qui per cercare di trovare una soluzione che sia accettabile per l'Italia, Paese che sette anni fa, in occasione del precedente negoziato, non ne uscì certo bene, quindi dobbiamo e vogliamo rimontare posizioni". "Si può raggiungere un accordo – ha assicurato il premier rispondendo ad una domanda – ma non è detto che ci si riesca e non sarebbe un dramma non riuscirci". Perché questo, secondo Monti, "è un negoziato molto complesso che avviene ogni sette anni e credo che sarebbe la prima volta nell'ipotesiche si chiudesse al primo tentativo". Parlando dell'ultima proposta del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il premier ha definito il documento "molto complesso, che stiamo valutando". L'accordo dovrebbe lasciare il volume del bilancio invariato e l'Italia, come ha ricordato Monti, "era fra i paesi favorevoli affinchè non venisse ridotto, mentre vi erano diversi altri paesi che volevano che venisse ridotto". "Notiamo anche – ha sottolineato ancora il premier – segnali di attenzione sul fronte della politica di coesione e della Pac, attenzione rispetto alle considerazioni fatte valere dall'Italia, sarebbe però prematuro esprimere un giudizio a questo stadio".
"Dubito che ci possa essere un risultato, le posizioni sono ancora troppo lontane". E' quanto ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, lasciando la scorsa notte il vertice europeo sul bilancio. "C'e' ancora molta strada da fare – aveva sottolineato – anche se i leader hanno fatto qualche progresso".
"I tagli alla Pac sono per noi ancora troppo importanti". E' quanto ha detto il presidente francese Francois Hollande, commentando la nuova proposta di bilancio 2014-2020 presentata dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy in una conferenza stampa la notte scorsa dopo la sospensione dei lavori del vertice. Secondo l'ultima bozza, le riduzione alla Politica agricola comune sarebbero di 17,8 miliardi, contro i 25,5 della proposta precedente. "Oggi comincerà la fase più dura del negoziato", aveva sottolineato Hollande, tornando ad augurarsi che il summit postesse avere successo. E sullo sconto britannico, il presidente francese ha detto di "non poter accettare che alcuni fra i Paesi più ricchi dell'Unione chiedano ancora sconti, mentre la Francia non ne chiede".